
«Ora basta con questa lagna», si è detto l’altro ieri Bettini prima di chiedere uno spazio al Corriere della Sera. Basta con questa lagna sulla legge elettorale, e i suoi soprusi e l’incostituzionalità e le preferenze che non ci sono. E basta con la nostra finta opposizione. Ma ce le ricordiamo, le leggi che abbiamo fatto noi? Tanto non ci cambia la vita: o con questa o con quella abbiamo la stessa probabilità di vincere o di perdere, lo sappiamo tutti. Cerchiamo di non perdere, allora. Io non ho scritto questo articolo per difendere le mie idee sulla guerra fra russi e ucraini, o su Putin e su Zelensky? A chi può importare? A me meno di tutti. Io sono un vecchio comunista, preferisco avere torto col mio partito che aver ragione da solo. Io le ho scritte perché queste sono le sole idee con cui noi possiamo vincere le prossime elezioni. Perché sono le idee di Conte e di Avs. Sono i nostri alleati, vero? E se sommi i loro voti ne hanno quanto noi, cara Elly, e forse anche di più. Noi possiamo vincere solo alleandoci con Conte, che queste cose le dice da tempo immemorabile, e che ormai non le cambia più. Ma soprattutto alleandoci con i nostri elettori, che nella stragrande maggioranza la pensano come lui. E, stai attenta, la pensano così perché glielo hai fatto pensare tu, preparando ogni giorno un cocktail di pensierini fatto di una parte di sì, una parte di no e una parte di non so. Una cosa analcolica e incolore, mentre Conte diceva, diceva e diceva sempre la stessa cosa. Quella, nero su bianco. Ma lo sai che, legge vecchia o legge nuova, quegli altri possono andare al voto nel giro di due o tre mesi? E noi non abbiamo un programma, né una data per le primarie, né un angelo caduto dal cielo che ci sciolga nodi che non possono essere sciolti. Ogni sera in tv ascolto la voce del Pd: sempre le stesse recriminazioni, le bollette, il salario minimo, l’inflazione… ma le elezioni non si vincono su questo randagismo di promesse sempre vaghe. Avremmo fatto meglio noi al posto di Meloni, col casino che c’è nel mondo? Noi anzi dobbiamo ringraziarlo, questo governo, e Giorgetti in particolare. Sì, esagero. Ma è vero che ci lascerà un’economia non disastrata e noi potremo giocarci tutte le nostre carte progressiste, o come si dice: riformiste? A proposito, deciditi, non possiamo portarci dietro in campagna elettorale questa zavorra. O pensi che abbiano ragione loro, che dicono l’esatto contrario di quello che noi dovremmo, e fai come quel professorino che quattro anni fa ha preferito perdere le elezioni per un puntiglio, oppure lasciali perdere.
Insomma, ora ti butto questa roccia nella palude. Dopodomani, passato il subbuglio, non potrai più fare finta di niente. Tavolo di programma subito, poi primarie. Leggi quel che ho scritto. La sinistra oggi in Italia è questa, fai tu.
Sullo stesso tema leggi l’articolo di Mario Lavia su Linkiesta.
L’articolo A Bettini non interessa la resa dell’Ucraina, ma quella di Schlein proviene da Linkiesta.it.
Powered by WPeMatico
