
L’export italiano continua a crescere, ma farlo sui mercati internazionali è diventato più complesso. Nei primi sei mesi del 2026 le esportazioni italiane di beni hanno raggiunto 337,2 miliardi di euro, con un aumento del 4,5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2025. La crescita riguarda sia i mercati dell’Unione europea, saliti del 4,6 per cento, sia quelli extra-Ue, cresciuti del 4,4 per cento. Un risultato che arriva in uno scenario segnato da incertezza, conflitti, nuove barriere commerciali e vulnerabilità delle catene di approvvigionamento.
È in questo contesto che Sace, l’Export Credit Agency italiana partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, lancia “Export in Rete”, un roadshow territoriale pensato per portare direttamente nei distretti produttivi analisi, scenari e strumenti utili alle imprese che guardano ai mercati esteri. Il percorso coinvolgerà le principali filiere e realtà territoriali attraverso la collaborazione con associazioni di categoria, partner istituzionali e champion locali.
L’obiettivo è accompagnare soprattutto Pmi e mid-cap già esportatrici, imprese con un potenziale di internazionalizzazione e filiere strategiche del sistema produttivo italiano. La logica è quella indicata anche dal Rapporto Export Sace 2026: in un’economia internazionale che cambia rapidamente, la crescita passa dalla capacità di leggere gli scenari, diversificare i mercati di destinazione, rafforzare le filiere e gestire in maniera più strutturata i rischi.
Ogni tappa sarà costruita sulle caratteristiche del territorio che la ospita, con un’attenzione specifica ai settori, alle filiere e ai mercati considerati più interessanti dalle imprese coinvolte. L’idea è quindi di non proporre un percorso identico per tutti, ma di adattare gli strumenti alle esigenze dei diversi distretti produttivi.
«L’export italiano continua a dimostrare capacità di tenuta, nonostante lo scenario internazionale volatile e incerto. Oggi reagire ed esportare significa molto più che raggiungere nuovi mercati: significa individuare nuove rotte, nuovi partner e opportunità di espansione. Diversificare le destinazioni, rafforzare le filiere e presidiare i rischi sono leve fondamentali per sostenere la competitività delle nostre imprese. Con il roadshow Export in Rete vogliamo essere sempre più vicini alle associazioni di categoria e a tutto l’ecosistema dell’export, per accompagnare la crescita del Made in Italy nel mondo», ha detto Michele Pignotti, Amministratore Delegato di Sace.
L’iniziativa rientra nel piano strategico SACE50, relativo al periodo 2026-2028, con cui la società punta a rafforzare il proprio ruolo nel sostegno all’export, all’internazionalizzazione e alla competitività del sistema Paese. Attraverso la rete di Export Advisor in Italia e nel mondo, Sace mette a disposizione strumenti per la gestione e la protezione dei rischi, il supporto finanziario, l’advisory, il business matching e l’analisi dei mercati.
La sfida, quindi, non sembra essere soltanto quella di vendere di più all’estero, ma di riuscire a farlo in un contesto in cui cambiano rapidamente mercati, regole e condizioni geopolitiche. Per le imprese italiane, soprattutto quelle di dimensioni più contenute, conoscere le nuove rotte commerciali e attrezzarsi per affrontare i rischi diventa parte integrante della strategia di crescita.
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