
La Russia ha attaccato Kyjiv con missili e droni nelle prime ore di oggi, uccidendo almeno due persone e ferendone dieci, secondo il bilancio delle autorità ucraine riportato dalla CNN. Gli attacchi sono ripresi dopo una sospensione di tre giorni informalmente accettata in occasione delle visite degli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, concluse senza l’annuncio di una svolta nei negoziati. Le autorità ucraine hanno riferito dell’impiego di missili balistici, missili da crociera e droni. Nella capitale sono stati danneggiati edifici residenziali, tra cui un palazzo di cinque piani. Il sindaco Vitali Klitschko ha segnalato danni anche a una struttura scolastica. Nel quartiere di Podil sono scoppiati incendi in garage e automobili, mentre i servizi di emergenza hanno riferito di edifici colpiti anche nelle zone di Boryspil e Fastiv, fuori dalla capitale.
L’amministrazione militare cittadina ha invitato gli abitanti a raggiungere i rifugi mentre entravano in azione le difese aeree. La Polonia ha fatto decollare aerei militari per proteggere il proprio spazio aereo, secondo quanto riferito dalle sue forze armate e riportato da Reuters. A rendere più difficile la difesa della capitale contribuisce l’impiego russo di droni con motori a reazione, più veloci dei modelli a elica. Secondo il portavoce dell’aeronautica ucraina Yurii Ihnat, viene abbattuto circa il 60 per cento di questi droni. Zelensky ha riunito ministri e comandanti per discutere lo sviluppo di nuovi intercettori, mentre il paese deve già affrontare una grave carenza di missili per la difesa aerea.
Venerdì 4 settembre un drone russo aveva colpito in pieno giorno la sede centrale del Servizio di sicurezza ucraino, lo SBU, nel centro di Kyjiv. Secondo Zelensky, era diretto contro l’ufficio del capo del servizio, Oleksandr Poklad, rimasto illeso. Il presidente aveva ordinato una risposta e il ministro degli Esteri Andrii Sybiha aveva chiesto ai partner internazionali di aumentare la pressione su Mosca.
La sospensione degli attacchi riguardava le due capitali: non era un cessate il fuoco esteso all’intero conflitto, e altrove i combattimenti erano proseguiti. Secondo l’agenzia di stampa statale russa TASS, l’ordine impartito da Vladimir Putin era scaduto lunedì sera. Martedì mattina il governatore della regione russa di Saratov, Roman Busargin, ha denunciato un attacco ucraino con droni contro infrastrutture civili. Busargin ha riferito di alcuni feriti, senza fornire un numero confermato. Negli ultimi mesi l’Ucraina ha intensificato gli attacchi aerei contro obiettivi in profondità nel territorio russo.
La pausa aveva accompagnato il tentativo dell’amministrazione di Donald Trump di riavviare il percorso diplomatico per porre fine all’invasione russa, cominciata su vasta scala nel febbraio 2022. Witkoff e Kushner, genero del presidente americano, avevano incontrato Putin a Mosca sabato 5 settembre e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Kyjiv il giorno successivo.
Le valutazioni pubbliche dei colloqui sono state positive, ma non sono stati annunciati accordi sostanziali. Il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov ha definito utile l’incontro di Mosca, durato oltre tre ore. Witkoff ha riferito di progressi, anche nell’organizzazione di ulteriori colloqui trilaterali, e ha espresso l’intenzione di proseguire il confronto. Lunedì Zelensky ha invece indicato come probabile che la guerra continuasse durante l’inverno.
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