videojs_video url=”https://www.agi.it/cronaca/news/2026-04-29/garlasco-sempio-chiara-poggi-36821817/”]
AGI – Andrea Sempio avrebbe ucciso Chiara Poggi nella villetta di Garlasco “con l’aggravante di aver commesso il fatto per motivi abietti, riconducibili all’odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale”. Lo scrivono i pm di Pavia nel nuovo capo di imputazione per l’amico di Marco Poggi, fratello della vittima, convocato per il 6 maggio in procura per rendere l’interrogatorio. E’ la seconda volta che i pm, diretti da Fabio Napoleone, ‘chiamano’ Sempio. La prima volta, il 20 maggio 2025, il 38enne consigliato dai suoi avvocati aveva legittimamente deciso di non presentarsi.
Chi indaga ritiene che Sempio abbia agito da solo e non più in concorso con ignoti o con Alberto Stasi. Anche questa novità è contenuta nell’invito a comparire redatto dai magistrati della procura di Pavia per l’amico del fratello della 26enne uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007.
La modifica del capo di imputazione verosimilmente è legato anche alla trasmissione alla procura generale di Milano di un’informativa utile a presentare un’eventuale istanza di revisione per l’allora fidanzato di Chiara, unico condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione per il delitto.
Contestate due aggravanti
A Sempio è stata contestata, oltre a quella dei motivi abietti e futili, anche l’aggravante della crudeltà. Insieme, qualora venissero riconosciute in un eventuale processo, possono portare a una condanna all’ergastolo.
La revisione per Alberto Stasi
Cinque giorni fa lo stesso capo della procura, Napoleone, ha incontrato la procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni: oggetto del vertice l’eventuale richiesta di revisione della sentenza di condanna per Alberto Stasi.
“Io e l’avvocato generale Lucilla Tontodonati abbiamo incontrato il Procuratore di Pavia – aveva detto quel giorno la pg Nanni -. Nelle prossime settimane la Procura di Pavia manderà alla Procura Generale un’informativa su quello che è stato fatto per quanto riguarda il delitto di Garlasco dalla Procura di Pavia e poi valuteremo se chiedere ulteriori atti. Non possiamo fare alcuna altra dichiarazione ai fini di un’eventuale revisione perchè dobbiamo prima studiare le carte. Non sarà uno studio nè veloce nè facile perché dobbiamo leggere attentamente le carte e poi valuteremo se chiedere ulteriori atti”.
Powered by WPeMatico
