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Un evento straordinario dove fede, tradizione secolare e un forte senso di appartenenza si fondono lungo il percorso che conduce l’imponente struttura fino al cuore del paese.

Il trionfo dell’arte dell’intreccio e dell’ingegno popolari

L’obelisco di paglia, alto circa 25 metri e realizzato sapientemente a mano dalle maestranze locali, svetta maestoso nel cielo d’Irpinia. L’intreccio delle spighe dorate, frutto di mesi di meticoloso lavoro artigianale, non è solo una straordinaria dimostrazione di abilità manuale, ma il simbolo vivente del legame indissolubile con la terra e la devozione alla Madonna Addolorata.

La Tirata: forza, passione e identità

Con l’inizio della corsa, la tensione e la commozione raggiungono il culmine. Decine di coppie di buoi tirano la imponente struttura di legno e paglia, guidate con abilità esperta dai bifolchi, mentre centinaia di funaioli – giovani e meno giovani – sorreggono le lunghe funi di canapa per garantire l’equilibrio del Carro lungo le strade del paese.

L’avanzamento dell’obelisco, guidato dall’esperienza del caposquadra e sostenuto dal fiato sospeso di tutta la comunità, rappresenta una vera e propria prova di fiducia, coordinazione e forza collettiva. Ogni metro conquistato senza intoppi viene accolto dagli applausi e dalla commozione della folla accorsa da tutta la provincia e dalla regione.

Un patrimonio di comunità

La Tirata del Carro di Mirabella Eclano non è soltanto una manifestazione folcloristica, ma un momento identitario in cui il passato dialoga con il presente. In questa giornata speciale, generazioni diverse si ritrovano unite lungo le stesse corde, a dimostrazione di una tradizione viva e pulsante che continua a sfidare il tempo con immutata passione.

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